Il Giardino dei libri

sabato 30 gennaio 2016

Imbolc

Quest'anno Imbolc cade il 30 gennaio. La data della festività si calcola secondo l'antico calendario luni-solare e cade al primo plenilunio, dopo che il sole è entrato nel segno dell'Aquario.

E' la festa più raccolta del ciclo della Natura, quella che segna la tappa conclusiva della Grande Notte iniziata a Samhain e che annuncia l'inizio della nuova stagione, del Giorno ormai alle porte.
La luce che è nata al Solstizio di Inverno comincia a manifestarsi all’inizio del mese di febbraio: le giornate si allungano poco alla volta e anche se la stagione invernale continua a mantenere la sua gelida morsa, ci accorgiamo che qualcosa sta cambiando. Le genti antiche erano molto più attente di noi ai mutamenti stagionali, anche per motivi di sopravvivenza. Questo era il più difficile periodo dell’anno poiché le riserve alimentari accumulate per l’inverno cominciavano a scarseggiare. Pertanto, i segni che annunciavano il ritorno della primavera erano accolti con uno stato d’animo che oggi, al riparo delle nostre case riscaldate e ben fornite, facciamo fatica ad immaginare.

venerdì 29 gennaio 2016

I giorni della Merla

I giorni della merla sono gli ultimi tre giorni di Gennaio: 29, 30 e 31, tradizionalmente considerati i giorni più freddi dell’inverno.

La nostra tradizione dice che se sono freddi, la Primavera  sarà  bella,  se  sono  caldi  la  Primavera  arriverà  tardi.
Le leggende intorno  a questa  tradizione  sono  molte.
Una leggenda narra che questi giorni sono così chiamati perché una merla con i suoi merlottini, per ripararsi dal freddo, si nascosero in un comignolo e ne uscirono, tutti neri, a causa della fuliggine, il 28 Gennaio. Gennaio aveva 28 giorni ed era il mese più freddo dell’anno. Il 28 Gennaio era quindi l’ultimo giorno del mese più freddo e la merla, quando uscì dal comignolo, gridò al cielo: “ Più non ti curo, Domine, che uscita son dal verno”. Gennaio allora vendicò la bestemmia facendoci prestare tre giorni da febbraio e rendendoli ancora più gelidi. E inoltre, da allora, i merli, che prima erano bianchi, diventarono neri, come se fossero per sempre ricoperti di fuliggine.
Un’altra leggenda, più tenera, narra di come i merli da bianchi divennero neri.
Erano gli ultimi tre giorni di gennaio, il 29, 30 e 31, e in quel lontano anno, a Milano l’inverno era molto rigido. La neve aveva steso un candido tappeto su tutte le strade e i tetti della città. I protagonisti di questa leggenda sono un merlo, una merla e i loro tre piccoli. Erano arrivati in città sul finire dell’estate e avevano sistemato il loro rifugio su un alto albero nel cortile di un palazzo. Poi, per l’inverno, avevano trovato casa sotto una gronda, al riparo dalla neve che quell’anno era caduta abbondante. Il gelo rendeva difficile trovare il cibo per sfamarsi; il merlo volava da mattina a sera in cerca di becchime per la sua famiglia e perlustrava invano tutti i giardini, i cortili e i balconi dei dintorni, ma la neve nascondeva alla vista ogni briciolo.
Un giorno il merlo decise di volare ai confini di quella nevicata, per cercare cibo e trovare un rifugio più caldo per la sua famiglia.
Intanto su Milano continuava a nevicare.
La merla, per proteggere i suoi piccoli intirizziti dal freddo, spostò il nido su un tetto vicino, dove fumava un comignolo, da cui proveniva un po’ di tepore. Il freddo pungente durò tre giorni, e per tre giorni il merlo non fece rientro a casa. Quando tornò indietro, quasi non riconosceva più la merla e i suoi piccoli. Erano diventati tutti neri per il fumo che usciva dal camino! Finalmente il primo giorno di febbraio nel cielo comparve un pallido sole e i merli uscirono tutti dal nido invernale; anche il capofamiglia si era scurito a contatto con la fuliggine. Da allora, secondo questa bella storia, i merli nascono tutti neri; i merli bianchi sono ormai una rarità.
Gli ultimi tre giorni di gennaio, di solito i più freddi, furono chiamati i “tre giorni della merla” per ricordare l’avventura di questa tenera famigliola.
In parte tratto da “Giorno per Giorno” – Ed.De Agostini

giovedì 28 gennaio 2016

Ringraziamenti

Desidero ringraziare tutti coloro che hanno partecipato domenica scorsa alla conferenza
CAMBIA LA PERCEZIONE DELLA TUA REALTA'. 

Eravate davvero tanti, non me lo aspettavo ... grazie per l'attenzione e la calorosa partecipazione.
Il vostro valore è grande, tenetelo ben in mente, e mi raccomando ... fate l'esercizio che abbiamo fatto insieme ogni giorno per 21 giorni.

Buona giornata a tutti!

mercoledì 20 gennaio 2016

Evento 24 Gennaio 2016

 
Cambia la Percezione della tua realtà

DOMENICA 24 GENNAIO 2016    ORE 17

Cambiare la percezione della propria realtà è facile e tutti possono esserne capaci. Durante la Conferenza verrà spiegato come fare in modo da iniziare la sera stessa e tornare a casa con risultati tangibili. Comincia bene il nuovo anno!

LA PRESENTAZIONE è GRATUITA

prenotazione entro mercoledì 20 gennaio
 borettibarbara@gmail.com


Saranno illustrati inoltre i programmi del Seminario one full day "Volta Pagina" e del Corso di 6 lezioni "Libera la tua mente".

I corsi inizieranno a Febbraio, le iscrizioni saranno aperte da domenica 24 gennaio. Posti limitati. Piccoli gruppi per facilitare l'apprendimento.

mercoledì 6 gennaio 2016

6 Gennaio - Epifania

Il termine epifania deriva dal greco epifaneia, che significa manifestazione (della divinità).
Nel linguaggio contemporaneo Epifania sta ad indicare l'Epifania del Signore, una festa cristiana che cade il 6 Gennaio, cioè dodici giorni dopo il Natale, ma ha origini più antiche.
Per i cristiani, dal III sec. l'epifania commemora le manifestazioni divine (miracoli, segni, visioni, ecc.) di Gesù che nella liturgia attuale sono il battesimo di Gesù nel Giordano (secondo gli gnostici momento nel quale l'uomo è diventato Dio), l'adorazione da parte dei Magi e il primo miracolo.
Per i cristiani orientali l'epifania è rimasta più vicina al suo significato originario del battesimo di Gesù nel Giordano mentre per i cristiani occidentali la ricorrenza ricorda, oramai, solamente la venuta dei Magi ossia la presentazione di Gesù ai pagani.

lunedì 4 gennaio 2016

Counselling

Inizio il nuovo anno con l'intenzione di condividere con te, si, proprio con te che stai leggendo in questo momento, chi sono e che cosa faccio, e sopratutto in che modo quello che faccio può esserti utile per migliorare la tua vita.

Sono una counsellour della Peiffer Foundation di Londra, la scuola di Counselling fondata da Vera Peiffer nel 1994.
Nel 2001 Max Delli Guanti, prima suo allievo, e in seguito divenuto suo braccio destro, ha chiesto e ottenuto da Vera di portare il suo bellissimo lavoro in Italia, fondando la parte italiana della Scuola, e qui mi sono formata. Sono onorata nel dire che Max è il mio Tutor e Supervisore.

Che cos'è il counselling?

Definito “relazione d’aiuto”, il Counselling è una consulenza professionale olistica centrata sulla persona, con tempistiche brevi e circoscritto a obiettivi specifici.
Può essere individuale o di gruppo.
Consiste nell’applicazione di metodologie, abilità e competenze specifiche da parte del professionista, che facilitano l’autonomia e il rafforzamento del Cliente, e promuovono la sua assunzione di responsabilità nei confronti del proprio benessere.

Il Counsellor aiuta la persona in difficoltà a riconoscere e a utilizzare le sue risorse mentali per trovare soluzioni costruttive ai problemi che gli creano disagio esistenziale, perseguire i suoi obiettivi e migliorare complessivamente la qualità della sua vita.

Cosa non è il counselling?

Il Counselling non è psicoterapia, né un intervento di cura. Il Counsellor non esercita attività sanitarie ma opera nel campo della prevenzione della malattia e in quello della promozione della salute, così come intesa e definita dalla Carta di Ottawa del 1986, ed è dotato di competenze specifiche che favoriscono il benessere e la crescita personale dell’individuo.

Da cosa parte il counselling?  

Parte dal presupposto che ogni persona ha già in sé tutte le risorse per affrontare con successo le sfide della vita, si tratta solo di accompagnare la persona ad un nuovo modo di pensare e di agire per attivarle e trovare nuovi modi per affrontare vecchi problemi.

Il primo compito del Counsellor è ripristinare autostima e fiducia in se stesso/a del proprio cliente.

Sia che tu sia interessato al counselling per obiettivi personali che professionali, puoi rivolgerti a me. Io ci sono: 338 9166607 - borettibarbara@gmail.com

Buon inizio anno!!

sabato 2 gennaio 2016

Gennaio

Il nome gennaio deriva dal dio romano Giano (Ianuarius), divinità preposta alle porte e ai ponti, ma più in generale rappresentava ogni forma di passaggio e mutamento (difatti gennaio è il mese che apre le porte del nuovo anno). Il calendario romano originale era più breve di quello gregoriano (304 giorni), in quanto i Romani consideravano l'inverno un periodo senza mesi. Fu Numa Pompilio ad aggiungere gennaio e febbraio, rendendo l'anno uguale a quello solare. Sebbene Marzo rimase il primo mese dell'anno, gennaio lo divenne di fatto in quanto era il periodo in cui venivano scelti i consoli.
Per altre fonti Il nome gennaio deriva dal latino Janarium l’undicesimo mese dell’antico calendario romano, consacrato a due dei: a Giano, dio bifronte, il cui sguardo, tra il 31 dicembre e il 1 gennao, abbracciava insieme il passato e il futuro, e a Giove, padre di tutti gli dei.
Nel calendario Arcaico Romano gennaio non esisteva perché l’anno era costituito solo da 10 mesi.
Nel calendario della Repubblica Romana, invece, Januarius era l’undicesimo mese del calendario e contava 29 giorni,
Nei calendari Giuliano e AugusteoJanuarius diventò il primo dei mesi del calendario, con 31 giorni.


venerdì 1 gennaio 2016

Un nuovo inizio



Il nuovo anno ci sta davanti come un libro non ancora scritto. Cerchiamo di scrivere sulla pagina d'ogni giorno cose che alla fine dell'anno rileggeremo con gioia e non con rammarico.